COP28 e il Made in Italy: Dubai come Hub Strategico

L’importanza della COP28, la Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico, non può essere sottovalutata, specialmente per l’economia italiana e il settore del “Made in Italy”. Questo evento mondiale, che prende il via oggi fino al 12 dicembre al Dubai Expo City, offre un’opportunità cruciale per discutere e implementare politiche che possano mitigare gli impatti del cambiamento climatico e promuovere uno sviluppo sostenibile. Ma cosa significa tutto ciò per l’Italia, e in particolare per le aziende che portano avanti l’eredità del Made in Italy?

Il Made in Italy è da tempo sinonimo di qualità, artigianato eccellente e design sofisticato. Tuttavia, in un’epoca in cui la sostenibilità e la consapevolezza ambientale stanno diventando sempre più centrali, le imprese italiane si trovano di fronte alla necessità di adeguarsi a nuove esigenze e normative. La COP28 diventa quindi un palcoscenico fondamentale per l’Italia per presentare il proprio impegno nella transizione verso un’economia più verde e sostenibile. 

Dubai, con la sua posizione strategica e la sua crescente importanza come centro globale per il commercio e gli affari, svolge un ruolo chiave in questo contesto. La città offre non solo una piattaforma internazionale per la discussione di questioni cruciali legate al cambiamento climatico, ma è anche un ponte per le aziende italiane che desiderano ampliare la propria presenza a livello globale.

La COP28 infatti punta un faro sulle numerose opportunità che la transizione energetica, specie nei paesi Golfo, può offrire alle aziende italiane esportatrici. Nell’area infatti, la crescita dell’export italiano è trainata principalmente da EAU (€ 6 miliardi di export nel 2022), Arabia Saudita (€ 4 miliardi) e Qatar (€ 3,4 miliardi) che mostrano tassi di crescita dell’export particolarmente dinamici proprio nei settori potenzialmente più coinvolti nei progetti green, come apparecchi elettrici e meccanica strumentale. Le imprese italiane possono quindi beneficiare enormemente della posizione di Dubai come hub commerciale. La città, con la sua infrastruttura avanzata e il suo ambiente favorevole agli affari, offre un accesso privilegiato ai mercati del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa. Ciò non solo facilita l’esportazione dei prodotti italiani, ma apre anche nuove opportunità di partnership e investimenti.

Inoltre, l’ecosistema di Dubai è sempre più consapevole dell’importanza della sostenibilità e delle pratiche commerciali responsabili. Le aziende italiane che adottano standard elevati in termini di impatto ambientale e responsabilità sociale potrebbero trovare in Dubai un alleato prezioso nella promozione di un’economia sostenibile.

Il connubio tra la partecipazione attiva dell’Italia alla COP28 e la crescita della presenza italiana a Dubai può portare a una sinergia benefica per entrambi. L’Italia può presentare le sue iniziative e il suo impegno nel campo della sostenibilità, sfruttando Dubai come trampolino di lancio per una maggiore visibilità e collaborazioni internazionali. Allo stesso tempo, le imprese italiane possono sfruttare le opportunità offerte da Dubai per crescere e prosperare in un contesto economico sempre più globale.

La COP28 rappresenta un momento cruciale per l’Italia e il settore del Made in Italy. L’impegno verso la sostenibilità è non solo un requisito etico, ma anche una strategia chiave per garantire la competitività delle imprese italiane a livello internazionale. Dubai, con la sua posizione di hub globale, si configura come un partner ideale per l’Italia nel perseguire una crescita economica sostenibile e orientata al futuro.

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